Rivoluzione in MotoGP: ecco la sprint race dal 2023
I vertici della Dorna, della FIM e dell’IRTA hanno ufficializzato l’introduzione della Sprint Race a partire dal prossimo anno in ogni GP della stagione nella giornata del sabato. Come cambierà il weekend di MotoGP?
Di: Benedetta De RossiLe indiscrezioni circolavano ormai da qualche giorno, rimbalzavano da un social all’altro come una «palla pazza». A Spielberg (Austria), il CEO della Dorna Carmelo Ezpeleta, il Presidente dell’IRTA Hervé Poncharal e il Presidente della FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) Jorge Viegas hanno annunciato ufficialmente la rivoluzionaria introduzione della Sprint Race nella MotoGP. A differenza della Formula 1, che già dall’anno scorso propone questa formula al sabato ma solo in tre circuiti (quest’anno Imola, Austria e Brasile), a partire dal 2023 il mondo delle due ruote prevedrà una gara in formato ridotto per ogni Gran Premio della stagione.
OBIETTIVI
L’obiettivo di questo cambio di format è quello di migliorare la MotoGP e renderla più appetibile per tutti, appassionati e non, come spiegato dallo stesso Ezpeleta:
«Cerchiamo da sempre di migliorare il nostro sport, a cominciare dalla sicurezza, per i tifosi, i promotori e le televisioni. Per questo, per aumentare la presenza sui circuiti e garantire più spettacolo, abbiamo pensato a una modifica del programma».
La crisi di popolarità di cui la MotoGP è stata vittima negli ultimi anni non è più un segreto e il calo delle presenze ad ogni gara ne è la prova. Dorna si è interrogata a lungo su quale fosse il miglior modo per riportare la categoria regina in auge, sulla falsa riga di quello che Liberty Media e Stefano Domenicali ha fatto con la Formula 1, che si è aperta a nuovi mercati (es. gli USA) anche grazie alla produzione della serie TV targata Netflix «Drive to Survive».
Oltre allo spettacolo, però, bisogna riparare anche agli ingenti danni economici che la pandemia ha prodotto in questi ultimi anni. Nel corso della conferenza stampa, Jorge Viegas ha spiegato:
«Dopo due anni contraddistinti dal Covid la MotoGP necessita di una maggiore esposizione sia per le televisioni che per i fan. È un modo per riempire il sabato: dobbiamo ancora ultimare gli ultimi dettagli, ma certamente non conterà per la griglia di partenza della gara di domenica, che verrà decisa dalle qualifiche. Certamente serviva una scossa, per restare al top del motorsport mondiale»
COME FUNZIONA E COME SARÀ STRUTTURATO IL WEEKEND
La Sprint Race altro non è che una gara su distanza ridotta (circa il 50% di un intero GP) che verrà corsa il sabato pomeriggio su tutti i circuiti della stagione 2023. A differenza di ciò che succede in F1, la Sprint Race non stabilirà la griglia di partenza della domenica, che verrà determinata dai tempi registrati nelle sessioni di Q1 e Q2, ma servirà solo ad assegnare punti extra, corrispondente alla metà di quelli assegnati a fine GP, che andranno regolarmente a sommarsi con quelli della classifica del mondiale. Oltre alla distanza, però, si riduce anche il numero di piloti che possono andare a punti: se dopo la gara della domenica vengono assegnati punti dal 1° al 15° posto, nell’ambito della Sprint Race l’ultimo a cui verranno assegnati dei punti sarà quello classificato al 9° posto secondo quest’ordine:
- 1° posizione: 12 punti
- 2° posizione: 9 punti
- 3° posizione: 7 punti
- 4° posizione: 6 punti
- 5° posizione: 5 punti
- 6° posizione: 4 punti
- 7° posizione: 3 punti
- 8° posizione: 2 punti
- 9° posizione: 1 punto
Per quanto riguarda le prove libere, nel corso del venerdì ci saranno due sessioni di durata maggiore, i cui tempi combinati decreteranno i gruppi Q1 e Q2 per quanto concerne le qualifiche, garantendo in questo modo maggiore importanza ed esposizione anche alla giornata del venerdì. Nel sabato mattina, poi, ci sarà una sessione di prove libere di 30 minuti (come se fossero le attuali FP4), poi Q1 e Q2 per decretare la griglia di partenza della Sprint Race e quella della domenica. Tanti sono i dettagli che ancora devono essere studiati e messi a punto per questo nuovo format, come affermato dallo stesso Ezpeleta ai microfoni di Sky Sport. Probabilmente il weekend di Misano (2-4 settembre) ci porterà qualche informazione in più.
Come potrebbe essere quindi strutturato un ipotetico weekend di MotoGP del 2023?
- Venerdì mattina: Prove Libere 1
- Venerdì pomeriggio: Prove Libere 2
- Sabato mattina: Prove Libere 3 + Qualifiche con Q1 e Q2
- Sabato pomeriggio: Sprint Race
- Domenica mattina: Warm Up
- Domenica pomeriggio: Gara
Ciò che la Dorna si auspica di fare è di collocare la gara della classe regina delle moto come l’ultimo evento della domenica, in modo da intensificare le attività in pista e permettere una migliore cerimonia del podio, dei festeggiamenti più lunghi, e perché no, anche invasioni di pista da parte dei tifosi.
La griglia di partenza della sprint race e della gara tradizionale della domenica verranno stabilite in base ai tempi registrati in Q1 e Q2.
L’unica cosa che pare essere garantita è il chilometraggio, che rimarrebbe invariato in modo tale da non aumentare ulteriormente lo sforzo fisico dei piloti. Per questo motivo, non sembrano essere previste altre modifiche in termini di allocazione degli pneumatici e di motori da utilizzare nell’arco della stagione 2023:
«Abbiamo in mente di non creare inflazione: i motori e le gomme saranno gli stessi, il numero di giri sarà molto simile, non vogliamo dare più lavoro ai piloti, vogliamo dare più emozioni e spettacolo. Ci sono dettagli da definire, ascolteremo tutti i pareri e quando qualcosa porterà un miglioramento dovremo adattarci. È un giorno importante e il 2023 sarà un anno chiave per la MotoGP»
ha assicurato Hervé Poncharal in qualità di Presidente dell’IRTA (International Road Racing Teams Association), associazione che rappresenta tutte le squadre all’interno dei processi decisionali della MotoGP e che lavora con Dorna e FIM per garantire gli interessi dei team.
COSA NE PENSANO I PILOTI
Le reazioni dei piloti sono state abbastanza disomogenee. Tra i sostenitori del nuovo format ci sono Jack Miller - «dobbiamo rischiare di più, questo non è il balletto» - ed Enea Bastianini - «penso che possa essere una bella cosa».
Invece chi si è schierato apertamente contro è il campione in carica Fabio Quartararo:
«Sarebbe davvero stupido inserire un altro format in MotoGP perché già 21 gare sono troppe e se ti infortuni ne salti tante. Mettere una gara il sabato prima di una gara è pericoloso, soprattutto perché in weekend come Assen e Mugello la domenica esci stanchissimo»
Tra le varie voci, c’è poi quella di Francesco Bagnaia (fresco di vittoria in Austria, la sua terza di fila) che per ora non promuove o boccia la Sprint Race, ma di sicuro avrebbe preferito che i piloti fossero stati presi maggiormente in considerazione prima di decidere:
«Questa è una decisione importante, io non ne sapevo davvero niente e credo che in certe cose la nostra voce dovrebbe contare. Un sindacato? Ci metterei a capo Aleix Espargaro che a livello politico ha sempre qualcosa da dire»
Tuttavia, questa idea dei piloti di unirsi in un sindacato non va molto giù al numero uno di Dorna, Ezpeleta, che commenta così:
«Ho sentito che alcuni di loro si sono lamentati per non essere stati consultati, ma la mia obbligazione con loro è quella di parlare di sicurezza, sui cambiamenti di format sono le loro squadre che dovevano informarli. Ho sentito anche che si torna a parlare di sindacato piloti, ma sono cose che i piloti hanno detto imboccati dai media, nessuno di loro è venuto a parlarmi dicendo che c’è questa necessità, e comunque, il sindacato esiste già, ed è la Safety Commission, dove si parla di tutto. Non c’è nessuno sport al mondo in cui c’è un rapporto e un dialogo continuo su quello che succede tra organizzazione e sportivi, come succede in MotoGP»