Usciti i rapporti FIA sul Cost Cap: Red Bull e Aston Martin multate
Le due scuderie britanniche hanno raggiunto un accordo con il Cost Cap Administration. Pubblicati anche i dettagli relativi alle infrazioni e alle sanzioni.
Di: Simone VestidelloNella giornata di oggi, la FIA ha diffuso i rapporti relativi alle infrazioni del Cost Cap relativo alla stagione 2021 da parte dei team Aston Martin e Red Bull. Nei seguenti punti verranno trattati dapprima alcuni concetti comuni ai due casi e poi in dettaglio verranno presentati i dettagli relativi a infrazioni e sanzioni.
CENNI DI REGOLAMENTO
In entrambi i casi, i team coinvolti hanno chiesto ed ottenuto un ABA (Accepted Breach Agreement), ovvero un accordo con il Cost Cap Administration, l’ente preposto al monitoraggio ed al rispetto delle norme relative al regolamento finanziario della Formula 1.
Ai sensi del ABA (previsto dall’articolo 6.28 regolamento finanziario di Formula 1) la squadra in questione ammette di aver commesso un’infrazione ed accetta le condizioni poste dal Cost Cap Administration, tra cui la pubblicazione dell’entità delle infrazioni, ulteriori controlli nei confronti di quella determinata squadra e sanzioni pecuniarie o sportive.
Per richiedere un ABA, l’infrazione commessa deve tuttavia essere una violazione di tipo procedurale (Procedural Breach) o dovuta ad un eccesso di spesa minore o uguale al 5% del tetto di spesa per la stagione di riferimento (Minor Overspend Breach), mentre la sanzione di tipo sportivo è definita Minor Sporting Penalty (articolo 9.1b del regolamento finanziario) in quanto di minore entità: tra queste vi possono essere una reprimenda, la riduzione del punteggio del team nella classifica costruttori o dei piloti nella classifica conduttori, la riduzione del tetto di spesa, la sospensione da una o più sessioni di un Gran Premio o limitazioni ai test aerodinamici.
Sia Aston Martin che Red Bull hanno commesso una Procedural Breach. Essa è definita nell’articolo 8.2e del regolamento finanziario e prevede, nella casistica, il mancato rispetto delle scadenze nella presentazione dei documenti relativi alle spese, l’impedimento dell’attività del Cost Cap Administration o il mancato rispetto dei termini del ABA.
ASTON MARTIN
In data 25 ottobre 2022 il team Aston Martin ha raggiunto un ABA con il Cost Cap Administration relativo ad una violazione di tipo procedurale (Procedural Breach) del regolamento finanziario Formula 1.
Nella fattispecie, il Cost Cap Administration ha riportato che il team di Silverstone ha commesso una Procedural Breach, non ne ha tratto vantaggio in pista, non ha agito in malafede, è sempre stata d’aiuto e puntuale e che sono state tenute conto due “attenuanti” relative al fatto che le regole siano complicate e che il 2021 è il primo anno di applicazione.
La Procedural Breach in questione riguarda l’esclusione o l’aggiustamento delle spese all’interno del resoconto relativo alla stagione 2021. In particolare, Aston Martin ha escluso o aggiustato le cifre relative a 12 voci. Tra queste figurano le spese relative alla costruzione e allestimento del nuovo quartier generale del team a Silverstone (nuovo simulatore, tasse addizionali sulla galleria del vento, acquisto di mobili per arredare la sede e costi relativi a servizi di catering), alcuni bonus economici, l’uso di componenti trasferite da o verso altre squadre, costi relativi al cosiddetto Used Inventories (componenti costruite ma mai utilizzate), quelle del credito d’imposta relativo al reparto di ricerca e sviluppo (sarebbero state sottostimate dal team di proprietà di Lawrence Stroll), altri costi relativi a servizi resi da sponsor o personale esterno.
Le sanzioni imposte al team di Silverstone sono una multa di 450’000 dollari da pagare entro 30 giorni dalla notifica del ABA e la copertura delle spese sostenute dal Cost Cap Administration nella preparazione del Accepted Breach Agreement.
RED BULL
Il team di Milton Keynes ha raggiunto l’accordo di tipo ABA con il Cost Cap Administration il giorno successivo rispetto ad Aston Martin, ovvero il 26 ottobre 2022.
Per quanto riguarda Red Bull, il Cost Cap Administration ha considerato sostanzialmente le medesime attenuanti relative ad Aston Martin, sottolineando tuttavia che i campioni del Mondo costruttori 2022 hanno commesso sia una Procedural Breach sia una Minor Overspend Breach, ovvero di aver ecceduto il tetto di spesa per meno del 5% del proprio valore.
Nel dettaglio, Red Bull ha presentato nel resoconto un ammontare di spese sostenute nella stagione 2021 e rilevanti ai fini del regolamento pari a 114’293’000 sterline.
Tuttavia, il Cost Cap Administration ha rilevato la mancata annotazione di altre voci di spesa che ammontano a 5’607’000 sterline: la somma di queste ultime con le precedenti darebbe una spesa totale di 119’900’000 sterline, superiore alle 118’036’000 sterline imposte dal regolamento e pertanto, la Minor Overspend Breach ammonta a 1’864’000 sterline, pari al 1.58% del Cost Cap ed è stata considerata una conseguenza del Procedural Breach.
La FIA rimarca il fatto che, qualora Red Bull avesse riportato in modo corretto le voci di spesa, avrebbe “recuperato” 1’431’348 sterline rispetto alle 1’864’000 dell’infrazione, pertanto la Minor Overspend Breach sarebbe stata di 432’652 sterline (pari al 0.37% del Cost Cap).
Per dovere di cronaca viene sottolineato che, a norma di regolamento, il Cost Cap per la stagione 2021 ammontava a 145 milioni di dollari e la conversione in altre tre valute (Sterlina britannica, Euro e Franchi svizzeri) è presentata nel regolamento.
Le voci escluse dal rapporto delle spese o calcolate in modo errato da Red Bull sono 13 e tra queste ve ne sono alcune riguardanti il catering, costi attribuibili ad attività nel paddock definite “Non-F1”, stipendio destinato al personale che lavora ad attività relative sia alla Formula 1 sia “Non-F1”, bonus economici ed altre spese destinati ai dipendenti, costi relativi a transazioni con altri team o relative alla fornitura di Power Unit (tra cui anche errori definiti clerical, ovvero non gravi e commessi da impiegati nel calcolo di alcune somme destinate a Red Bull Power Trains, divisione relativa alle PU), costi relativi a viaggi e alloggio dei dipendenti ed a componenti costruite e mai utilizzate in pista.
Le sanzioni imposte al team di Milton Keynes sono di due tipi: economicamente, la squadra diretta da Christian Horner dovrà pagare una multa di 7’000’000 dollari entro 30 giorni dalla notifica del ABA e la copertura delle spese sostenute dal Cost Cap Administration nella preparazione del Accepted Breach Agreement; sportivamente, è stata imposta sotto forma di Minor Sporting Penalty una riduzione del 10% dei test aerodinamici effettuati in galleria del vento ed al CFD (fluidodinamica computazionale).
Su quest’ultimo punto è necessario fare un po’ di chiarezza: nell’appendice 7 al regolamento sportivo F1 sono definiti valori base relativi ad aspetti fondamentali dei test aerodinamici. In particolare si parla delle run in galleria del vento (ovvero le situazioni in cui l’aria forzata all’interno della camera ha una velocità maggiore di 5 metri al secondo), delle ore definite wind-on time (ovvero quando la velocità dell’aria forzata è superiore a 15 m/s), delle ore effettive di occupazione della galleria del vento, del numero di simulazioni al CFD o di prove in galleria del vento del modello di un componente o della vettura intera in scala ridotta (definito RATG o Restricted Aerodynamic Test Geometry) e delle cosiddette AUh (Allocation Unit hours, unità di misura dipendente dalla “potenza” del calcolatore usato per le simulazioni al CFD e dal numero di cores del processore dello stesso calcolatore).
Il team Red Bull, in quanto campione del Mondo costruttori 2022 e quindi primo in classifica, senza la sanzione avrebbe diritto al 70% di queste quote. Tuttavia, se si considerano le sanzioni (ovvero la riduzione del 10% rispetto alla propria quota massima consentita di test aerodinamici), questo 70% si abbassa al 63%, pertanto le run in galleria del vento scendono da 224 a 202, le ore di test wind-on passano da 56 a 51, le ore di “occupazione” totali della galleria del vento passano da 280 a 252, le RATG passano da 1400 a 1260, mentre le AUh passano da 4’200’000 a 3’780’000.