Un campionato tutto al femminile: ecco la F1 Academy
Una guida alla nuova categoria della Formula 1, progettata per aiutare le donne pilota nella scalata al vertice del motorsport
Di: Benedetta De RossiA partire dal 2023, la Formula 1 lancerà una categoria tutta al femminile, la F1 Academy per “sviluppare e preparare le donne pilota a progredire verso livelli più elevati di competizione”, tra cui W Series, Formula 3, Formula 2 e Formula 1.
Come si legge sul sito ufficiale, questa nuova categoria si pone un gradino appena sotto la già esistente W Series e il suo obiettivo quello di poter garantire alle donne pilota molte più ore di pista, di gare e di test, il tutto unito a maggiore supporto per la preparazione, sia essa tecnica, fisica che mentale.
Tutto questo sarà necessario affinché le giovani donne pilota possano raggiungere il livello più alto nel motorsport e per garantire ai giovani talenti dei go-kart o delle altre categorie giovanili di raggiungere il livello di esperienza necessario prima di entrare nel mondo della Formula 3 e, successivamente, entrare nel grande mondo della Formula 1.
Proprio la classe regina del motorsport sovvenzionerà il costo di ogni vettura con un budget di €150.000, mentre i team e i piloti copriranno il resto dei costi. Già nel 2019 la Formula 1 aveva lanciato il suo programma di sostenibilità, diversità e inclusione: tra i punti da raggiungere, quello di adottare misure per costruire uno sport più diversificato e inclusivo, eliminando le barriere, coltivando i talenti e ispirando il cambiamento.
Il commento di Stefano Domenicali, CEO e Presidente della Formula 1, ha rafforzato quale sia la posizione di F1 durante la presentazione di questa nuova categoria tutta al femminile:
“Tutti dovrebbero avere l’opportunità di seguire i propri sogni e raggiungere il proprio potenziale e la Formula 1 vuole assicurare che stiamo facendo tutto il possibile per creare una maggiore diversità e percorsi in questo incredibile sport. La F1 Academy offrirà alle giovani donne pilota la migliore possibilità di realizzare le proprie ambizioni e magari raggiungere l’apice della Formula 1. Più opportunità ci sono, meglio è”.
Alle parole di Domenicali, si aggiungono anche quelle di Bruno Michel, direttore della F1 Academy:
“La diversità è estremamente importante nel motorsport e con la F1 Academy dimostreremo che le donne pilota hanno le carte in regola per competere ad alti livelli. Sono assolutamente convinto che se alle giovani donne viene data la stessa quantità di esperienza di qualsiasi altro pilota, possono farsi strada con successo nella piramide. Il nostro obiettivo è di vedere le donne sulla griglia di partenza della F3 nei prossimi due o tre anni e di farle gareggiare rapidamente per conquistare punti e podi. L’obiettivo è di aumentare il numero di piloti nel prossimo futuro, perché speriamo che questa categoria ispiri un maggior numero di ragazze a competere nel motorsport ai massimi livelli”.
LA VETTURA
La F1 Academy ha deciso di utilizzare il telaio Tatuus F421, lo stesso utilizzato già in alcuni campionati di F4 come quello italiano o tedesco, mentre il motore turbo 4 cilindri Autotecnica è in grado di sviluppare 165 CV.
Per comprendere meglio la differenza con la W Series, quest’ultima utilizza un telaio Tatuus F318, principalmente per vetture da Formula 3 e principalmente impiegati nella Regional Europea, con motori autotecnica da più di 300 cavalli.
I pneumatici sono stati affidati ovviamente alla Pirelli, che fornirà una sola mescola a tutti i team partecipanti.
La velocità massima raggiungibile da questa vettura è di 240 km/h, con un’accelerazione laterale fino a +/- 2.0 G e una decelerazione massima in frenata di -1.5 G.
REGOLE E FORMAT
La nuova categoria della F1 Academy vedrà scendere in pista 15 giovani piloti donne, con limite di età fissato a 25 anni, suddivise in 5 team già presenti in Formula 2 e Formula 3:
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Art Gran Prix
- Léna Bühler
- Carrie Schreiner
- Chloe Grant
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Campos Racing
- Nerea Martí
- Lola Lovinfosse
- Maite Cáceres
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MP Motorsport
- Amna Al Qubaisi
- Hamda Al Qubaisi
- Emely De Heus
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Prema Racing
- Bianca Bustamante
- Chloe Chong
- Marta García
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Rodin Carlin
- Jessica Edgar
- Abbi Pulling
- Megan Gilkes
Il weekend inizierà con due sessioni di prove libere, entrambe della durata di 40 minuti, seguite da due sessioni di qualifiche di 15 minuti l’una.
La prima sessione determinerà la griglia di partenza di Gara 1, mentre la seconda sessione quella di Gara 3.
Entrambe queste gare avranno una durata di 30 minuti (più un giro allo scadere del tempo).
Gara 2, invece, avrà una durata di 20 minuti (più un giro) e la griglia di partenza vedrà i primi otto piloti della Qualifica 1 in ordine inverso, così come accade in Formula 2.
Ai piloti che si aggiudicheranno la pole position per Gara 1 e Gara 3 verranno assegnati due punti ciascuno.
Per le Gare 1 e 3, ai primi 10 piloti verranno assegnati gli stessi punti che vengono dati ai piloti di Formula 1: 25, 18, 15, 10, 8, 6, 4, 2 e 1.
Per Gara 2, i punti verranno assegnati solo ai primi 8 piloti, secondo quest’ordine: 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2 e 1.
Per ogni Gara, verrà assegnato un punto bonus per il giro più veloce in pista purché il pilota si trovi nelle prime 10 posizioni della classifica finale della gara.
CALENDARIO
La F1 Academy inizierà ufficialmente nel weekend dell’11-12 aprile a Barcellona per i test ufficiali.
Il campionato sarà poi suddiviso in 7 round che vedranno le giovani donne piloti sfidarsi in 3 gare per ogni circuito, per un totale di ben 21 gare. Di seguito il calendario completo:
- 28-29 aprile: Spielberg, Austria
- 5-7 maggio: Valencia, Spagna
- 19-21 maggio: Barcellona, Spagna
- 23-25 giugno: Zandvoort, Paesi Bassi
- 7-9 luglio: Monza, Italia
- 29-30 luglio: Le Castellet, Francia
- 20-22 ottobre: Austin, USA
L’appuntamento di Austin si terrà nello stesso weekend in cui correrà anche la Formula 1: sicuramente un finale di stagione coi fiocchi per queste ragazze, con la possibilità di raggiungere un pubblico molto più ampio e, quindi, guadagnare popolarità nel minor tempo possibile. Questo potrebbe anche far avvicinare sempre più ragazze pilota al mondo del motorsport, in modo tale da avere sempre più donne al volante di una vettura come quella di F1 Academy.
Se un progetto simile era stato fatto con la W Series, bisogna ricordare come questa categoria abbia affrontato grandi problemi economici, di fatto terminando il campionato 2022 con tre gare di anticipo.
Probabilmente questa categoria aveva puntato troppo in alto, programmando gare anche in Paesi molto lontani dalle basi europee di team magari ancora poco preparati, costringendoli così a trasferte costose che hanno gravato sulle casse di tutte le squadre.
Il sostegno della Formula 1 in primis e l’apporto di team esperti e navigati come Prema Racing (già presente in Formula 2) possono fornire un potenziale maggiore alla F1 Academy, rappresentando così davvero una rampa di lancio per tante giovani ragazze che vogliono lanciarsi nel mondo delle corse.
